fate finta che ci sia scritto qualcosa di sagace

(serialmente) (twitter)


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Apr 23, 2014
@ 12:40 pm
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100,733 notes

elartistaguapisimo:

so 90s it physically hurts


COSA—

elartistaguapisimo:

so 90s it physically hurts

COSA—

(Source: 7hc, via bidonica)


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Apr 23, 2014
@ 12:20 pm
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raygorartshit:

I just want to draw Creepyshipping things. So excited for the rest of this season.

raygorartshit:

I just want to draw Creepyshipping things. So excited for the rest of this season.

(via nipresa)


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Apr 23, 2014
@ 12:09 pm
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jeannettegray:

feathers:

[Italian]

Commenti a un articolo sul Corriere della Sera a proposito delle persecuzioni contro i gay in Uganda. Nel caso non si vedesse, il 46% dei lettori si dichiara soddisfatto della situazione.

Non so neanche che rispondere. Non escono parole dalle mia bocca. Esce parecchio vomito, però.

MASCHI ETERO CATTOLICI BIANCHI PERSEGUITATI NEL MONDO, UNIAMOCI E DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI!!!1!!


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Apr 23, 2014
@ 12:00 pm
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clothospindle:

Cheer up Tommen!

clothospindle:

Cheer up Tommen!

(via bidonica)


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Apr 23, 2014
@ 11:40 am
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Reactions to Joffrey being Joffrey during the Purple Wedding.

(Source: myackles, via reifrak)


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Apr 23, 2014
@ 11:20 am
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11 notes

Una delle cose che da sempre mi fa più ridere, quando leggo le parole di qualcuno che ci ha intervistati, incontrati o interpellati a qualche titolo, è l’abuso dell’espressione “i tipi di”. Di solito la trovo usata così: “Abbiamo intervistato i tipi di BAO Publishing (…)” mentre andrebbe usata così: “Il libro, apparso per i tipi di BAO Publishing (…)”
Perché di caratteri tipografici si tratta. È un’espressione che risale al tempo in cui l’impresa editoriale coincideva con quella tipografica – fiera proprietaria di un ben preciso set di caratteri mobili, riconoscibili da quelli della concorrenza – e la cui importanza, svolgendo il lavoro materiale di creazione dei libri, appariva più importante del lavoro intangibile di creazione, redazione, revisione di un’opera letteraria. Era un tempo in cui l’atto artigianale della stampa, della confezione, era più considerato dell’atto intellettuale della creazione.
È un’espressione che mi piace perché qualifica un libro in quanto pubblicato da quel certo editore.

Non sono un tipo | I tipi di BAO

Ricordatevelo sempre.

(via nipresa)

(via forgottenbones)


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Apr 23, 2014
@ 11:00 am
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19,673 notes

nipresa:

allahyil3analsohyouniyeh:

priceofliberty:

thefreelioness:

The NYPD tried to start a hashtag outpouring of positive memories with their police force. 

If this were ever a bad idea, it was probably the worst idea for arguably the most corrupt police force in America. 

via Vice:

What the person running the Twitter account probably failed to realize is that most people’s interactions with the cops fall into a few categories:

1. You are talking to them to get help after you or someone you knew was robbed, beaten, murdered, or sexually assaulted.

2. You are getting arrested. 

3. You are getting beaten by the police.

In category 1, you are probably not going to be like, “Oh, let me take a selfie with you fine officers so I can remember this moment,” and the other two categories are not things that the NYPD would like people on social media talking about. Additionally, the people who use Twitter a lot (and who aren’t Sonic the Hedgehog roleplayers) are the type who love fucking with authority figures. In any case, #myNYPD quickly became a trending topic in the United States, largely because people were tweeting and retweeting horrific images of police brutality perpetrated by New York City cops.

In which the NYPD’s attempt at “public relations” backfires tremendously.

this had me dying of laughter

Noi vogliamo molto bene alla polizia niuiorcana


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Apr 23, 2014
@ 10:49 am
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timetravelandrocketpoweredapes:

That’s not how we do things (via SMBC)

(via jeannettegray)


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Apr 23, 2014
@ 10:39 am
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3nding:

kon-igi:

Mi è capitata sotto l’occhio questa vignetta (allegorica, mi dirà una porzione di minorati mentali) di tal Marcello Sartori, naturalmente subito rilanciata da quel povero di spirito di Magdi Cristiano Allam e fatta girare da quella stessa porzione di minorati mentali sopracitata che non riescono a tirarsi nemmeno una sega perché non gli sono scese le palline e considerano il reblog compulsivo di merda un valido sostituto delle loro mancate interazioni sociali.Allegorica, perché voglio sperare che l’artista di indiscussa fama sappia che il Virus Ebola è circoscritto alle regione centrali del continente africano (Congo e Guinea), ma capisco che se avesse disegnato una bambina africana i pallini rossi del morbillo non si sarebbero visti così bene.Così circoscritta, che i timori dei team di medici italiani e americani [X] si stanno rivolgendo più ai rischi di un’epidemia limitata che a una pandemia sul continente europeo.Ma per il leghista medio sentire farfugliare a radio padania che la mortalità è del 90% e che la portano in giro i negri è stato sufficiente a dare il la alla solita cricca di idioti che per opportunità o ignoranza glaciale (spesso le due cose coincidono) hanno ben pensato di fare un po’ di terrorismo presso la fascia debole (di mente) della popolazione.Oramai chi ha un po’ di cervello e dita per la tastiera può informarsi in maniera seria e rendersi conto che stiamo parlando di un virus la cui moralità dopo il contagio è, sì, estremamente elevata ma viene considerato dall’OMS di potenziale biologico a basso livello, proprio per la sua stessa virulenza, tasso di moralità e velocità di decesso che ne rende molto circoscritti i focolai e, soprattutto, solo in regioni isolate dove le norme igieniche e le condizioni dei presidi sanitari sono scadenti.Il Virus Ebola non è la TBC o la scabbia (la cui recrudescenza è realmente da attribuirsi al flusso di immigrati degli ultimi anni) ma una malattia il cui contagio può avvenire solo CON IL CONTATTO DI FLUIDI CORPOREI DI UNA PERSONA CHE MOSTRA GIA’ I SINTOMI DELLA MALATTIA EMORRAGICA (FECI, SANGUE, ESPETTORATO) E SOLO ATTRAVERSO UNA FERITA O LE MUCOSE.
Ma volendo trovarci per forza un’allegoria (è stata questa la difesa di Magdi Cristiano Allam sulla sua pagina FB) voglio spingermi anch’io nella dietrologia spiccia e mi chiedo: se l’intervistatore così ben disposto davanti alla gioia dei negracci invasori indossa una maglietta con la bandiera della pace, forse l’artista vuole sottilmente suggerire agli immigrati di starsene a casa propria a farsi ammazzare in un bombardamento?
Per concludere… Una sensazione di deja vù mi ha preso alla vista di questa vignetta e solo dopo un po’ ho capito dove avevo già visto una cosa del genere…e ancora una volta mi viene riconfermato che una testa bacata non ha alcun potere se non ha dietro un popolo di teste altrettanto bacate.


Aiutiamoli a casa loro, aiutiamoli a casa loro.. Ma quando arriva il momento di aiutare Magdi Cristiano Allam a casa sua?

3nding:

kon-igi:

Mi è capitata sotto l’occhio questa vignetta (allegorica, mi dirà una porzione di minorati mentali) di tal Marcello Sartori, naturalmente subito rilanciata da quel povero di spirito di Magdi Cristiano Allam e fatta girare da quella stessa porzione di minorati mentali sopracitata che non riescono a tirarsi nemmeno una sega perché non gli sono scese le palline e considerano il reblog compulsivo di merda un valido sostituto delle loro mancate interazioni sociali.
Allegorica, perché voglio sperare che l’artista di indiscussa fama sappia che il Virus Ebola è circoscritto alle regione centrali del continente africano (Congo e Guinea), ma capisco che se avesse disegnato una bambina africana i pallini rossi del morbillo non si sarebbero visti così bene.
Così circoscritta, che i timori dei team di medici italiani e americani [X] si stanno rivolgendo più ai rischi di un’epidemia limitata che a una pandemia sul continente europeo.
Ma per il leghista medio sentire farfugliare a radio padania che la mortalità è del 90% e che la portano in giro i negri è stato sufficiente a dare il la alla solita cricca di idioti che per opportunità o ignoranza glaciale (spesso le due cose coincidono) hanno ben pensato di fare un po’ di terrorismo presso la fascia debole (di mente) della popolazione.
Oramai chi ha un po’ di cervello e dita per la tastiera può informarsi in maniera seria e rendersi conto che stiamo parlando di un virus la cui moralità dopo il contagio è, sì, estremamente elevata ma viene considerato dall’OMS di potenziale biologico a basso livello, proprio per la sua stessa virulenza, tasso di moralità e velocità di decesso che ne rende molto circoscritti i focolai e, soprattutto, solo in regioni isolate dove le norme igieniche e le condizioni dei presidi sanitari sono scadenti.
Il Virus Ebola non è la TBC o la scabbia (la cui recrudescenza è realmente da attribuirsi al flusso di immigrati degli ultimi anni) ma una malattia il cui contagio può avvenire solo CON IL CONTATTO DI FLUIDI CORPOREI DI UNA PERSONA CHE MOSTRA GIA’ I SINTOMI DELLA MALATTIA EMORRAGICA (FECI, SANGUE, ESPETTORATO) E SOLO ATTRAVERSO UNA FERITA O LE MUCOSE.

Ma volendo trovarci per forza un’allegoria (è stata questa la difesa di Magdi Cristiano Allam sulla sua pagina FB) voglio spingermi anch’io nella dietrologia spiccia e mi chiedo: se l’intervistatore così ben disposto davanti alla gioia dei negracci invasori indossa una maglietta con la bandiera della pace, forse l’artista vuole sottilmente suggerire agli immigrati di starsene a casa propria a farsi ammazzare in un bombardamento?

Per concludere…
Una sensazione di deja vù mi ha preso alla vista di questa vignetta e solo dopo un po’ ho capito dove avevo già visto una cosa del genere…e ancora una volta mi viene riconfermato che una testa bacata non ha alcun potere se non ha dietro un popolo di teste altrettanto bacate.

Aiutiamoli a casa loro, aiutiamoli a casa loro.. Ma quando arriva il momento di aiutare Magdi Cristiano Allam a casa sua?

(via coqbaroque)


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Apr 23, 2014
@ 10:33 am
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(Source: unoetrino, via forgottenbones)


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Apr 23, 2014
@ 10:16 am
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32,063 notes

fozmeadows:

nothingman:

via http://www.listen-tome.com/save-me/

IT’S 2AM AND I’M LAUGHING WAY TOO LOUD HELP

fozmeadows:

nothingman:

via http://www.listen-tome.com/save-me/

IT’S 2AM AND I’M LAUGHING WAY TOO LOUD HELP

(via bidonica)


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Apr 23, 2014
@ 2:19 am
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2 notes

If you don’t take the phrase “pop-punk” seriously, then A) you’re most people and also B) you probably don’t understand how we’re still talking about Avril Lavigne today. But if you were a high school kid at the monocultural moment when a band like Blink-182 seemed vaguely revolutionary insofar as they weren’t the Backstreet Boys, then Avril Lavigne equals everything: High school, nostalgia, first girlfriend, Baggy-Pants-As-Aesthetic, Skating-As-Counter-Culture, Eyeshadow-As-Individualism. Every period of rock history has its own struggles with authenticity — grunge and selling out; punk and flaming out; classic rock and cultural appropriation. Pop-punk is unique in the sense that its utter inauthenticity was the central authentic aspect.

A serious attempt to explain Avril Lavigne’s ‘Hello Kitty’ music video

Extraordinarily accurate.


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Apr 23, 2014
@ 2:11 am
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E quindi, il video di Avril è già sparito da YouTube.
Ciao Avril, ciao Hello Kitty.
Il mondo non era pronto per il vostro essere così ka-ka-ka-ka-kawaii.

E quindi, il video di Avril è già sparito da YouTube.

Ciao Avril, ciao Hello Kitty.

Il mondo non era pronto per il vostro essere così ka-ka-ka-ka-kawaii.


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Apr 22, 2014
@ 11:34 pm
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28,085 notes

(Source: charmancler, via buongiornogiovanna)


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Apr 22, 2014
@ 11:30 pm
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buzzfeed:

Inside China’s Insane Witch Hunt For Slash Fiction Writers

COSA IL CAZZO..?